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LO SPECIALE E CONSIGLI PER LE IMPRESE

PACCHETTO INVESTIMENTI VARATO DA REGIONE LOMBARDIA: UN’OTTIMA OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE

I bandi sono strumenti di finanza agevolata utilizzati dal legislatore a livello nazionale, regionale o locale, per sostenere lo sviluppo, la crescita, il consolidamento e la competitività delle imprese, in particolare delle PMI.

Le aree di intervento sono molteplici: sostenibilità ambientale, ricerca e sviluppo, risparmio energetico e fonti rinnovabili, internalizzazione e fiere, macchinari, attrezzature e impianti, ampliamento, ammodernamento e riconversione. Inoltre al momento è possibile anche fruire di incentivi e contributi pubblici per l’avvio di nuove imprese.

Per le imprese oggi è certamente complesso orientarsi nella scelta della forma di intervento più adeguata alle proprie esigenze, sia per la notevole quantità di strumenti a disposizione, sia perché non sempre nel momento in cui si manifesta la necessità di investire, le misure di intervento sono effettivamente operative, tuttavia queste agevolazioni rappresentano delle importanti fonti di finanziamento per sostenere i progetti di investimento.

In quest’articolo analizzeremo in particolare la misura “Pacchetto Investimenti” che è il frutto di una condivisione ed un confronto costruttivo tra le imprese, le associazioni di categoria e Regione Lombardia.

Si tratta di un nuovo pacchetto economico di aiuti che prevede contributi a fondo perduto per PMI e MidCap, appartiene alla nuova programmazione 2023 ed è una misura di finanziamento agevolato per le imprese che rientra nella strategia regionale per lo sviluppo sostenibile con una dotazione complessiva iniziale di 210 milioni di €.

Perseguire uno sviluppo sostenibile significa, infatti, riuscire a conciliare lo sviluppo dell’impresa a lungo termine con l’attenzione all’ambiente, al benessere sociale ed a una governance equa, senza che i progressi nell’uno vadano a discapito dell’altro. Regione Lombardia in quest’ottica sta promuovendo questa misura, che ha come obiettivo quello di sostenere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, favorendo il processo di cambiamento e di sviluppo, dando rilevanza al ruolo dei territori.

Il pacchetto investimenti si articola in tre linee di intervento: la linea green dedicata all’efficientamento energetico degli impianti produttivi, alla riduzione dei consumi energetici ed in ultima analisi alla riduzione dell’impatto ambientale; la linea sviluppo aziendale, volta a garantire la flessibilità produttiva e la crescita dimensionale dell’impresa, attraverso l’ammodernamento e l’ampliamento produttivo ed, infine, la linea attrazione investimenti, che intende favorire i nuovi investimenti in Lombardia, sia attraverso l’avvio di uno stabilimento produttivo in una nuova sede operativa, sia grazie all’ampliamento di uno stabilimento già operativo.

La linea green è delle tre linee di intervento quella maggiormente orientata al tema della sostenibilità ambientale, in quanto ha come finalità proprio quella di sostenere la riqualificazione energetica degli immobili, l’installazione di impianti fotovoltaici, la produzione di energia da fonti rinnovabili con l’effetto ultimo di contribuire a mitigare i cambiamenti climatici.

Per questa specifica linea di intervento, che risulta molto interessante, proprio per accertare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, in fase di presentazione della domanda di ammissione, occorre presentare una diagnosi energetica  da cui si possano evincere chiaramente i consumi pregressi e l’effetto stimato su tali consumi, una volta realizzati gli interventi oggetto del progetto. Per l’ammissibilità della domanda, infatti, viene richiesta dalla misura una riduzione delle emissioni climalteranti pari al 30%.  Inoltre è bene sottolineare che l’installazione dell’impianto fotovoltaico è agevolabile solo se in combinazione con altre voci di spesa (preventivate quindi ad esempio per l’acquisto di macchinari, caldaie, pompe di calore).

Per tutte le linee di intervento, le spese per essere ammissibili dovranno essere sostenute a partire dal giorno successivo alla data di invio informatico della domanda di partecipazione protocollata, ed entro il termine previsto per la realizzazione del progetto. 

L’agevolazione si compone di una garanzia regionale gratuita, concessa su un finanziamento a medio-lungo termine, erogato dai soggetti finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per effettuare l’investimento ed un contributo a fondo perduto in conto capitale, accordato in percentuale sui costi ammissibili di progetto. L’intensità del contributo a fondo perduto varia in funzione della sede dove è ubicata l’impresa, dal regime di aiuto applicato e dalla data in cui viene presentata la domanda di ammissione. L’agevolazione infatti può arrivare fino al 50 %, ed è maggiore per le imprese che realizzano investimenti e/o sono situate nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale.

Per quanto concerne il territorio della provincia di Como, i comuni che rientrano nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale sono: Albavilla; Cabiate; Cadorago; Cantù; Casnate con Bernate; Cermenate; Cirimido; Colverde; Cucciago; Erba; Grandate; Guanzate; Lomazzo; Mariano Comense; Montano Lucino; Olgiate Comasco; Orsenigo; Rovellasca; Turate; Veniano; Vertemate con Minoprio.

La misura inoltre copre il 100% dell’investimento, sommando l’aiuto che viene fornito sotto forma di garanzia gratuita, l’aiuto che viene percepito sotto forma di contributo in conto capitale ed il finanziamento erogato.

Sono ammissibili diverse tipologie di spese per cui questo strumento rappresenta un’ottima opportunità per investire nel futuro della propria attività.

Per poter presentare la domanda di ammissione al bando, ed accedere al contributo, occorre richiedere all’ente finanziatore la delibera di finanziamento. Tale documento deve essere rilasciato da un intermediario finanziario che ha aderito alla Convenzione Quadro con Regione Lombardia e ha sottoscritto la scheda tecnica della misura, quindi sono idonei solo gli enti presenti nell’apposito elenco. Inoltre l’impresa che intende fruire di questo contributo deve presentare una valutazione economica - finanziaria (credit scoring) e garantire il rispetto del DNSH, per il corretto smaltimento dei macchinari o degli scarti edili derivanti dalle opere di demolizione.

L`accesso a questo strumento è subordinato dunque alla presentazione di una domanda, che deve da una parte fornire i dati identificativi del soggetto proponente e dall’altra delineare i principali elementi del programma di investimento. Tali elementi saranno oggetto di una valutazione propedeutica alla concessione degli incentivi. Si tratta di un bando a sportello, questo significa che l`istruttoria delle agevolazioni avverrà in base all`ordine cronologico di presentazione delle domande ricevute. L’Ente Pubblico, in particolare, verificherà che il soggetto proponente abbia i requisiti richiesti, siano perseguiti gli obiettivi indicati dalla normativa e dal testo del Bando e vi sia congruenza nei costi preventivati.

Il nostro Ufficio Bandi fornirà alle imprese che desiderano fruire di questa misura, tutta la consulenza e l’assistenza necessaria, in ogni fase: dall’analisi di fattibilità, alla redazione del business plan, dalla presentazione dell’istanza di ammissione alla rendicontazione.

 

Per ulteriori informazioni visitate la sezione dedicata sul nostro sito internet e contattate il nostro ufficio bandi ai seguenti recapiti: 031/316248 bandi@confartigianatocomo.it


A cura di Barbara Silvestrini